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Moduli e funzionalità di SAP per la logistica sono validi elementi su cui contare per affrontare le discontinuità nella supply chain. Queste sono sempre state una variabile di cui tenere conto, ma, nell’ultimo periodo, hanno avuto frequenza e scala notevolmente maggiori. Richard Wilding, docente di supply chain strategy, affermava qualche tempo fa che, normalmente, gestire una catena di approvvigionamento significa lavorare su un 80% di eventi prevedibili e un 20% di imprevisti. Oggi queste proporzioni sono diverse, e la quota di imprevisti è in deciso rialzo. 

Aumento dei prezzi, ritardi nelle consegne, scarsità di materie prime e semilavorati: a partire dal 2020 queste e altre criticità hanno compromesso le operazioni di supply chain a livello globale. Per citare qualche dato:

  • - il costo di spedizione di un container dalla Cina agli USA è aumentato del 500% da ottobre 2020 a ottobre 2021 (fonte: Powder Bulk & Solids);
  • - nel periodo giugno-luglio 2021, il 60% dei consumatori americani non è riuscito ad acquistare un prodotto perché non disponibile (fonte: Gallup);
  • - il rapporto scorte/vendite è sceso del 44% nel 2021 rispetto ai livelli standard (fonte: Sole24Ore)

 

I dati evidenziano anche come la crisi delle supply chain globali non sia un fenomeno passeggero. Tra l’altro, perché in un sistema economico così saldamente interconnesso, anche eventi distanti hanno un impatto significativo sull’insieme. Succede così che il blocco delle esportazioni di grano da Russia e Ucraina metta in crisi le economie di Paesi a migliaia di chilometri di distanza.


Come affrontare la crisi della supply chain

In questo contesto, molte aziende si trovano costrette a ripensare radicalmente la gestione della supply chain. In alcuni casi intervenendo a livello “tattico”, per esempio diversificando o riavvicinando le fonti di approvvigionamento. In altri casi investendo invece su soluzioni avanzate di monitoraggio e controllo dei processi di supply chain.

L’integrazione delle attività aziendali in un software gestionale di tipo enterprise resource planning garantisce da questo punto di vista una migliore visibilità sui processi di supply chain. È un vantaggio significativo perché consente non solo di gestire tempestivamente eventuali imprevisti, ma anche di anticipare potenziali criticità migliorando le scelte di planning.

Soluzioni come SAP, da questo punto di vista, abilitano un modello più agile di organizzazione aziendale che aiuta a fare fronte anche alla crisi della supply chain con migliori risultati. In tale modello, è possibile gestire catene di rifornimento complesse velocizzando le procedure di acquisto, monitorando le disponibilità in tempo reale e tracciando il percorso delle merci. Migliora anche la gestione dell’offerta, grazie a strumenti di analisi che tracciano un quadro affidabile della domanda di prodotti e servizi, di cui servirsi per pianificare le proprie strategie di approvvigionamento.


SAP per la logistica: reagire alla supply chain crisis

Nello specifico della gestione logistica, una soluzione come SAP aiuta a ottimizzare le movimentazioni e incrementarne la resilienza sotto diversi punti di vista. In tempi di supply chain crisis, significa pianificare le operazioni tenendo conto degli imprevisti, poterli gestire in tempo reale, tracciare i processi logistici con più precisione.

Un sistema come SAP associa a questi vantaggi nell’affrontare gli eventi fuori programma anche i notevoli benefit della gestione ordinaria dei processi logistici. Integrando i diversi passaggi della supply chain in una soluzione unitaria, infatti, aiuta a ridurre i tempi, ottimizzare i costi e migliorare le performance per quanto riguarda i processi di movimentazione delle merci.

L’applicativo interviene al livello della pianificazione, offrendo funzionalità di machine learning per interpretare tanto le variabili dell’offerta quanto quelle della domanda. Da questa base di dati si può partire per allineare supply e demand, e quindi definire le relative movimentazioni riducendo i margini di rischio e imprevedibilità. Al livello dell’approvvigionamento vero e proprio, SAP migliora la collaborazione con partner e fornitori grazie a processi agili di comunicazione, contrattazione e condivisione di informazioni. L’automazione di molte operazioni e l’accesso più rapido ai dati snellisce i processi di procurement e sales, e ciò ha ricadute positive anche nell’organizzazione logistica. Infine, SAP lavora al livello della movimentazione merci effettiva, elevando la visibilità sui prodotti in ingresso e in uscita, snellendo le operazioni intralogistiche, ottimizzando la gestione dell’offerta con piani diversificati e in base a criteri specifici. L’attività logistica viene così programmata ed eseguita in tempi ridotti, con maggiore precisione e migliori possibilità di tracciamento.

Nel complesso, dunque, ciò che offre SAP per la logistica è un ottimo set di funzionalità e strumenti per operare con profitto anche in tempi di supply chain crisis.


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